Carl H. Delacato - Per molti anni collaboratore di Glenn Doman, con competenze particolari riguardo ai problemi di comportamento. Da molti anni ha elaborato una propria terapia rivolta particolarmente ai bambini Autistici.

la terapia

Problemi di apprendimento

e organizzazione neurologica

Autore: C.H. Delacato. - Armando editore

Altri titoli: Alla scoperta del bambino autistico

 

Gli anni 50 erano chiusi alle nuove idee nel campo del recupero nell'educazione. per nove volte il mio libro fu respinto dagli editori perché le mie idee non erano in accordo con i tempi. Alla fine fu accettato e pubblicato nel 1959.

... a quei tempi c'erano pochi professori universitari, se ve ne erano, che parlassero ai futuri insegnanti dei fattori evolutivi nei problemi di apprendimento, o del ruolo della percezione nelle difficoltà di apprendimento, o della correlazione tra il ruolo della funzione motoria e quello delle funzioni sensorie e intellettive.

la prima reazione alla pubblicazione, nel 1959,  della mia teoria fu di curiosità mista a scetticismo e a grande interesse, quel primo libro fu ristampato dieci volte. Anche coloro con i quali lavoravo erano scettici. Perchè avevo usato l'espressione <Organizzazione Neurologica?> Che cosa significa?

... neurologico significa cervello e sistema nervoso: come si può organizzare un cervello o un sistema nervoso? Come si poteva dimostrare che i problemi di apprendimento erano correlati al sistema nervoso?

... negli anni 50 ci si limitava ai sintomi, non si ricercavano le cause di fondo: se un bambino manifestava problemi di lettura o di apprendimento, si tendeva a cambiare il metodo di insegnamento o il materiale usato. Ben pochi si ponevano la domanda: perchè l' 80% dei bambini impara a leggere, a prescindere dal tipo di insegnamento, e il 20% non vi riesce con qualsiasi metodo?

... con questo nuovo pezzo di rompicapo la mia teoria divenne più chiara. I bambini autistici non sono psicotici. Sono cerebrolesi. La lesione cerebrale causa disfunzioni percettive, cioè problemi con una o più o più delle vie dal mondo esterno al cervello: vista, udito, gusto, tatto e odorato. .... quando avremo appreso quali vie sono lese, potremo aiutare il bambino a normalizzarle  offrendogli l'esperienza e la stimolazione giuste attraverso quella via.