Antonio Parisi - Collaboratore da molti anni dello staff italiano del centro Delacato, ci permette di capire quali sono le ragioni principali dei comportamenti dei bambini Autistici e ai loro genitori di vedere i problemi da un altro punto di vista.

 

I bambini dallo sguardo sfuggente

Autore: Antonio Parisi con la collaborazione di Annalisa Buonomo

Edizioni Scientifiche italiane (Napoli)

 

...vediamo ora cosa accade nel caso di un bambino autistico. Il genitore porta suo figlio a una consulenza medica perché il bambino si morde, sembra non prestare attenzione, si agita spesso, sembra non stabilire relazione con gli altri. Esce da da quello studio medico o da una famosa clinica universitaria con una diagnosi di "autismo" oppure "turbe comportamentali con tratti autistici", cioè quanto già sapeva, o forse gli mancava solo l'etichetta che ora ha ottenuto. Ma che cosa voleva in realtà sapere quel genitore? Di sicuro avrebbe voluto sapere perché suo figlio si comportava in modo diverso dagli altri bambini, che cosa doveva fare per correggere e quindi curare quelle anomalie comportamentali. Avrebbe voluto sapere chi e con quale terapia doveva curare quel preciso e drammatico quadro clinico.

 

Oggi ogni medico dovrebbe essere in grado di esaudire le richieste dei genitori dei soggetti autistici: il bambino è autistico e si comporta in maniera anomala perché è affetto da "disfunzione neuronale" sostenuta da una "lesione cerebrale" che in molti casi è minima e diffusa, pertanto non facilmente evidenziabile ad esami neurostrumentali come la T.A.C e la R.M.N.

 

Il corredo sintomatologico che presenta il bambino autistico e che può manifestarsi in maniere diverse (mordersi le mani, iperattività, afasia, annusare gli oggetti e/o le persone, selezionare i cibi oppure mangiare di tutto comprese le proprie feci, stereotipie visive, svestirsi in continuazione, dormire tutto coperto compreso il capo, tapparsi le orecchie, produrre rumori, dondolarsi continuamente, etc.) è dovuto al fatto che, in seguito alla lesione cerebrale, il bambino autistico presenta una disfunzione di tipo ipo o iper di più canali sensoriali. Inoltre tale disfunzione determina il formarsi di mappe neuronali anomale, in altri termini il suo cervello si è organizzato in maniera anomala e di conseguenza il suo comportamento sarà anomalo.

 

Il metodo Delacato, detto anche metodo di organizzazione neurologica, in quanto terapia neuro-abilitativa, rappresenta, allo stato attuale, il più valido supporto terapeutico per la terapia dell'autismo, essendo questo un quadro clinico conseguenza di una lesione cerebrale che interessando il versante senso-percettivo, ha determinato un'anomala organizzazione neurologica. La validità di tale metodo è dovuta a due caratteristiche biologiche del sistema nervoso: 1) Il sistema nervoso si organizza costantemente ; 2) tale organizzazione, massima nei primi anni di vita è possibile perchè il neurone è dotato di plasticità che conserva per tutta la vita.

 

Le emozioni umane sono dettate dalla cultura, dalle tradizioni dall'ambiente in cui si vive ma tutti questi elementi coinvolgono l'essere umano perché si trasformano in stimoli sensoriali e quindi in percezioni. La mancanza di una corretta attività del sistema percettivo pregiudica lo sviluppo naturale delle emozioni. Questo tipo di affermazione può apparire fredda, riduttiva ma resta scientificamente comprovata e non si può ignorare quanto di nuovo le neuroscienze ci dicono perché una certa tesi, per altro non confortata da prove concrete, ci piace di più. In altre parole, se si vuole si può continuare a credere che i bambini nascano sotto i cavoli ma ciò non eviterà alle donne di partorire, se in realtà questo è quanto la natura ha riservato agli uomini.