Betty Edwards - Insegnante di disegno all'università di Long Beach, in California, ha elaborato un metodo efficace per insegnare a disegnare usando la parte del cervello preposta a questa funzione.

 

Disegnare con la parte destra del cervello

Autore: Betty Edwards - Edizioni Longanesi

 

Questo libro è il risultato di dieci anni di lavoro, dedicati alla ricerca di un nuovo metodo per l'insegnamento del disegno a persone di età e condizioni professionali diverse. La ricerca prese l'avvio da una domanda autenticamente sconcertante: se disegnare era così facile e piacevole come sembrava a me, perché la maggior parte dei miei allievi trovava tanta difficoltà a imparare?

 

...poi una decina di anni fa, mi dedicai alla lettura di diversi libri sugli studi del cosiddetto <cervello diviso>.... in breve, le conclusioni raggiunte da questi studiosi erano che in entrambi gli emisferi del cervello umano risiedono funzioni cognitive superiori, e che le due metà elaborano in modo diverso le informazioni che ricevono. Questi risultati mi fecero improvvisamente  comprendere che l'abilità nel disegno dipendeva forse principalmente dalla capacità di ricorrere a un tipo di elaborazione (delle informazioni visive) diverso da quello comune, cioè dalla possibilità di passare dalla elaborazione verbale/analitica (della parte sinistra) alla elaborazione di tipo spaziale/globale (della parte destra).

 

...grazie ai risultati straordinari raggiunti in questi ultimi quindici anni di studi sul cervello umano, noi oggi sappiamo che nonostante la sensazione che comunemente si ha di essere un'unica persona - cioè un essere unitario- il nostro cervello è <doppio> e ciascuna metà ha un proprio modo di apprendimento e di percezione della realtà esterna. Ognuno di noi ha, per così dire due menti, due coscienze, mediate e integrate dal cordone di fibre nervose che si trova fra i due emisferi.

 

...si è potuto verificare che i due emisferi collaborano in diversi modi. A volte essi cooperano con ciascuna metà, contribuendo alle sue specifiche capacità e assumendo quella parte del compito che meglio gli si addice.... a volte, invece, i due emisferi operano singolarmente, vale, a dire che uno di essi è attivo e l'altro più o meno inattivo. Sembra anche che i due emisferi possano entrare in conflitto tra loro, per cui una delle metà cerca di fare ciò che l'altra <sa> di poter fare meglio. Inoltre, è possibile ipotizzare che ciascun emisfero abbia un modo per <tenere per se> delle informazioni, privandone l'altro emisfero.

 

...è capitato a tutti di sentir dire, a proposito di una certa persona: <quello che dice va benissimo, ma qualcosa mi suggerisce di non fidarmi>. Oppure: <non so spiegare precisamente cosa sia, ma c'è qualcosa che non mi piace (o mi piace) in quella persona>. Queste frasi riflettono osservazioni intuitive e mostrano l'operare di entrambe le parti del cervello, ognuna delle quali elabora le stesse informazioni in modo diverso.