Rosemary Crossley - L'autrice ci offre una guida pratica e chiara all'uso della "comunicazione facilitata". Grazie a questo metodo molte persone con gravi disturbi di comunicazione hanno riacquistato la possibilità di comunicare rivelando spesso un'intelligenza superiore alla media.

 

Il metodo della comunicazione facilitata

Autore: Rosemary Crossley.

 

..i soggetti con gravi disturbi di comunicazione spesso vengono erroneamente classificati come persone affette da gravi disturbi intellettivi. Questo non deve sorprendere se si considera che la classificazione standard dei disturbi intellettivi si basa sulle capacità espressive del linguaggio.

 

Molti studenti si sentono intrappolati in una spirale discendente perchè dopo essere stati valutati come soggetti con gravi disturbi intellettivi a causa delle loro difficoltà motorie e di linguaggio, vengono iscritti in una scuola dove i loro problemi motori ed espressivi sono visti come l'inevitabile corollario delle loro difficoltà intellettive. E' alquanto improbabile che vengano valutati ai fini di una terapia occupazionale o tanto meno di una terapia del linguaggio. E' probabile che l'effetto combinato dei continui insuccessi, delle aspettative ridotte e della mancanza di terapia si risolva in un deterioramento o in una stasi, piuttosto che in un miglioramento delle capacità del soggetto.

 

Il metodo della comunicazione facilitata è una strategia d'insegnamento che riveste una particolare importanza per soggetti con gravi disturbi di linguaggio che sono in grado di camminare, ma che hanno avuto difficoltà nell'imparare a scrivere a mano e nell'acquisire capacità di fare segni con le mani. Molte di queste persone vengono definite soggetti autistici e/o soggetti con disturbi intellettivi. Mediante la comunicazione facilitata, molti di questi soggetti hanno raggiunto livelli di comunicazione funzionali, spesso rivelando capacità di comprensione e potenziale di apprendimento inaspettati.