Richard Restak - Uno dei massimi studiosi americani del cervello umano. Contestata l'ipotesi di un <centro superiore>, cui farebbero capo pensieri, emozioni e sensazioni, l'autore espone la sua teoria modulare del cervello.

 

Il cervello modulare

Autore: Richard Restak - Edizioni Longanesi & C.

 

Per secoli la mente è stata considerata misteriosa, eterea, non indagabile se non in superficie, e il cervello, l'origine di ogni pensiero, veniva ignorato o trattato come un incomodo. Sono convinto che questa mentalità fosse basata in buona parte su una forma di <spirito di corpo>. Da sempre i <perché> (Percé esisto? Perché il mondo è così com'è?) sono di competenza dei filosofi e, fino a poco tempo fa, pochi filosofi hanno mostrato interesse per il cervello. Di conseguenza tante domande sono state affrantate in modo ambiguo e artificioso.

 

La storia ci ha fornito tre intuizioni rivoluzionarie sui rapporti tra mente e cervello. La prima risale agli antichi greci, in particolare a Ippocrate, medico e filosofo. Egli aveva riconosciuto nel cervello la sede della mente, mentre per esempio gli antichi egizi privilegiavano il fegato e Aristotele propendeva per il cuore considerando il cervello nient'altro che un sistema di raffreddamento del sangue.

 

Oltre duemila anni dopo due chirurghi del XIX secolo Broca e Wericke eseguirono una serie di autopsie su pazienti che in vita erano stati affetti da una disfunzione che inibiva la  capacità di parlare e di comprendere il linguaggio. Scoprirono che alcune aree dell'emisfero sinistro di questi pazienti era andato distrutto. Di qui derivò la seconda intuizione rivoluzionaria: essi compresero che l'emisfero sinistro mediava la produzione e la comprensione del linguaggio parlato. Tuttavia la loro scoperta ebbe una portata più ampia: dimostrò che il cervello non era un sistema omogeneo, in cui tutte le sue parti sono equivalenti, ma che, invece, è composto da centri specializzati, situati in vari distretti dei due emisferi.

 

La terza rivoluzione della comprensione del cervello è avvenuta non più di pochi decenni or sono, e, fra tutti, il lavoro più importante risale a pochi anni fa. E' una rivoluzione maturata a partire dall'idea che il cervello abbia una struttura gerarchica. Gli emisferi cerebrali, le aree più evolute del cervello, controllerebbero le aree più antiche, ereditate quasi identiche da quelli che sono i nostri antenati dal punto di vista evolutivo.